STORIA DELL’ALOE

Leggere un pò di storia sull’ Aloe Vera, aiuta a capire perchè chiamata in tutto il mondo”l’elisir di eterna giovinezza”.

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La classificazione si deve al botanico inglese Miller, che viaggiava spesso in Africa, lui  catalogò una grande varietà di piante, tra le  molte varietà di Aloe diede il suo nome ad una particolare varietà la Barbadensis Miller meglio conosciuta come Aloe Vera.

L’Aloe appartiene alla famiglia delle Aloeacee è una pianta sempreverde, con fogliame grasso a forma di spada.

Ce ne sono oltre 350 specie diverse piccole e grandi. Le più conosciute per le loro proprietà e utilizzo in fitoterapia sono Aloe Arborescens, Aloe Ferox, Aloe chinensis e Aloe Barbadensis Miller detta Aloe Vera.

Qui parleremo  di quest’ultima. L’Aloe Barbadensis Miller (Aloe Vera) cresce in zone caratterizzate da climi caldo secco.

Riesce a vivere in zone dove altre piante morirebbero, e lo fa chiudendo i pori per evitare la perdita di idratazione, trattenendo nel suo gel tutti i principi utili per il nostro benessere.

Inoltre la coltivazione su terreni asciutti e aridi permettere alla pianta di non essere attaccata da muffe e batteri e di sviluppare la capacità di immagazzinare all’interno del gel tutte le sostanze nutrizionali così preziose.

Originaria dell’Africa, si è diffusa nelle Americhe grazie alle spedizioni dei coloni verso il nuovo Continente.

Attualmente cresce in massima parte nell’America Centrale particolarmente in Texas,Messico e Repubblica Domenicana, Isole Caraibiche e Sud Africa.

Come fare arrivare il Gel di Aloe fino a noi?

La popolarità e l’impiego e la diffusione dell’Aloe in aree climatiche dove essa non cresce è possibile solo grazie ad un processo che prende il nome di stabilizzazione.
Il limite principale era del la pianta appena tagliata è che si si ossida, oltre al problema che non era trasportabile in altri luoghi.
Dobbiamo al farmacista texano Bill Coats questa invenzione,alla fine degli anni 50 riusci a stabilizzare la polpa dell’Aloe con un procedimento a freddo che permette di mantenere  integre le sue proprietà oltre al fatto Risultati immagini per forever aloe vera gel youtubeche questo processo non richiede l’uso di conservanti artificiali.
Per fare un esempio se si taglia una mela e la si lascia a contatto con l’aria si noterà che il frutto cambia colore per effetto dell’ossidazione.
Questo è esattamente ciò che succede anche con l ‘Aloe.
Nelle aree desertiche il gel contenuto all’interno della foglia è ben protetto dalla carnosa scorza verde esterna che previene la perdita di idratazione e la protegge dagli agenti atmosferici.
Una volta tagliata, la foglia inizia il processo di ossidazione, che se non viene tenuto sotto controllo, sottrae al Gel molte delle sue proprietà benefiche.

I t 3 tipi di lavorazione.

  1. Alcuni utilizzano un enzima, la cellulasi che agisce sui legami dei polisaccaridi trasformando la polpa in succo.
  2. Altri usano la pastorizzazione con riscaldamento fino a 70° gradi C a cui segue il raffreddamento. Ma questi non sono tra i metodi migliori perché fanno perdere molte caratteristiche al prodotto.
  3. Il sistema migliore per lasciare inalterato il Gel di Aloe è la stabilizzazione a freddo dove vengono addizionati alla polpa conservanti di completa sintesi naturale che producono l’effetto di bloccare il proliferare di microbi responsabili dell’alterazione del prodotto e della sua ossidazione.
La stabilizzazione a freddo costituisce il metodo di conservazione del Gel ad uno stato simile il più possibile a quello originale.
Senza il metodo della stabilizzazione il deterioramento avviene anche se si ricorre al surgelamento.
La Forever Living Products possiede brevetti per il processo di stabilizzazione che le permette di sviluppare un’ esperienza insuperabile nel campo dell’ estrazione e lavorazione del Gel di Aloe.

Guarda qui la lavorazione della pura Aloe Vera

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